Terra!

Terra, terra, terra! Terra di zappe, di letame, di semi gettati a spaglio. Terra di chi la compra in acri, di chi la vende in lotti. Terra di chi legge nei parchi, di chi dorme dentro cartoni, terra di militari e carri armati, di amanti in riva al mare.
Terra di pesticidi, di piantagioni di banane, di coca, di raccolti bruciati. Terra di bambini che giocano al pallone, che inseguono gatti, che si sbucciano i ginocchi. Terra che nasconde sabbia, chicchi di riso, mine, lucertole, biscie.
Terra di pascoli, di fiumi che la solcano, di zolle che si spaccano, isole che spariscono, montagne che si coprono di bianco. Terra di ghiacci, deserti di sale, miniere allagate, giacimenti di oro e petrolio, gasdotti, linee di confine…
Terra di cavalli che corrono liberi, di cinghiali che scappano dai fucili, di volpi dentro ai pollai. Terra di lepri rapite dal vento, di gallerie scavate dalle talpe e dighe di castori. Formicai, arnie, cantieri edìli, mura di cinta, monasteri.
Terra di preistoria che giace sopita, terra di alberi soffocati dai rovi, letti di foglie, frutti ammarriti, funghi da mangiare.
Terra di cemento, marciapiedi affollati, cacati, auto parcheggiate, carte gettate. E poi tappeti rossi a Natale.

Terra, terra, terra!
La nostra terra è fango per camminare, pozze in cui bere e specchiarsi, fiori strappati da regalare, angoli per pisciare a gambe divaricate, piazze in cui manifestare, cimiteri, ferrovie, ipermercati, silos, campi di grano, discariche, foreste millenarie, falde acquifere…

Terra, terra, terra. La nostra Terra!